In una foto

a cura di Andrea Semplici

Dedicato a Mario Dondero

La fotografia è un racconto. È una maniera per avvicinarsi alla gente. È una necessità: mostrare la vita. «Più di mille parole», diceva Walter Benjamin, anche se io penso che le parole siano più che necessarie. È attenzione, curiosità, relazione. È contraddizione perché dovrebbe essere lenta e ingenua in questo modo sempre connesso di selfie e velocità. Il fotografo dovrebbe andare a piedi, e come Mario Dondero, non avere patente.

Il Mediterraneo sembra fermarsi di fronte alle coste turche, le sue maree si ritirano spaventate. Che ne è stato della Istanbul che ricordo? Mi sorprendo a pensare con nostalgia a un gruppetto di ragazzine velate sul traghetto del Bosforo.

04 Settembre 2017 | di

È passato un anno dalla prima scossa. La speranza ha il volto di Agnese e Giorgia e di quanti non hanno abbandonato Amatrice, Arquata e i paesi dell’Appennino.

24 Agosto 2017 | di

«Il velo lo mettiamo in testa. Non dentro la testa» mi rivela Amina. Una donna più anziana sostiene che la bellezza di Algeri faceva dimenticare perfino la fatica e la povertà. Hanno ragione entrambe.

13 Agosto 2017 | di

Fate hummus, non la guerra. La bottega di Abu Shaker era affollatissima: ragazzi israeliani e ragazzi palestinesi a fianco uno all’altro. Continuo a sperare in una possibile convivenza fra i due popoli.

07 Agosto 2017 | di

Taranto è «ammostro», è bella, di una bellezza imperfetta. È tosta. Lacerata, ferita, viva, rassegnata, ribelle. Orgoglio del Sud d’Italia.

24 Luglio 2017 | di

Storia di una Tripoli che non c’è più e di un vescovo francescano coraggioso. In attesa che i ragazzi della Libia possano nuovamente sedere di fronte al loro Mediterraneo.

07 Luglio 2017 | di

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