In una foto

a cura di Andrea Semplici

Dedicato a Mario Dondero

La fotografia è un racconto. È una maniera per avvicinarsi alla gente. È una necessità: mostrare la vita. «Più di mille parole», diceva Walter Benjamin, anche se io penso che le parole siano più che necessarie. È attenzione, curiosità, relazione. È contraddizione perché dovrebbe essere lenta e ingenua in questo modo sempre connesso di selfie e velocità. Il fotografo dovrebbe andare a piedi, e come Mario Dondero, non avere patente.

Dovevo venire fino in Centroamerica, in una città-parola per ricordarmi del Colombre. Ho anche creduto che fosse un nome spagnolo, una storia latinoamericana. Avevo dimenticato, o, forse, non avevo mai saputo.

15 Febbraio 2018 | di

Una schiarita, una bolla di luce in una giornata di nebbia nelle campagne piemontesi. E lui è apparso, dimenticato da qualche contadino, già pronto per la prossima stagione.

05 Febbraio 2018 | di

Un sottopasso ferroviario un po’ claustrofobico. È quello nel quale mi sembra si sia infilato il lavoro. Con i suoi nuovi diktat anch’essi claustrofobici… Sicuri che siano a misura d’uomo?

28 Gennaio 2018 | di

È un battesimo collettivo. È il buon presagio per il tempo che verrà. È il giorno più santo sul vasto altopiano etiopico. È  il Timkat, l’Epifania ortodossa copta, memoria del battesimo di Cristo.

18 Gennaio 2018 | di

Gli occhi dei bimbi malati chiedono «il permesso di vivere». Lo racconta Eduardo Galeano, in una notte di festa, in un luogo particolare, in Nicaragua.

29 Dicembre 2017 | di

Un poeta deve, per forza, essere condannato a soffrire? Può «vivere di poesia» o solo sopravvivere? Economia e poesia sono costrette a non incontrarsi mai?

15 Dicembre 2017 | di

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