Un «grazie per sempre» racchiuso in cornice

Sono centinaia gli ex voto sulla Tomba del Santo. Scampoli di vita, testimoni di una fede profonda che irradia gratitudine.
26 Febbraio 2004 | di

Foto, un bambolotto, una pezza ricamata con Grazie sant'Antonio. Sono gli ex-voto, tantissimi, che circondano la Tomba di sant'Antonio. Silenziosi ed eloquenti. Storie di vita racchiuse dentro cornici. Una data, un messaggio, una preghiera. Soprattutto molti Grazie, da cui irradia il calore della gratitudine.
Molti casi sono dei miracoli, dice padre Daniele, uno dei frati custodi della Tomba. I devoti li appoggiano sulla mensola della Tomba spontaneamente. Altre volte li consegnano a noi frati perché troviamo un posticino accanto a tutti gli altri ex-voto. Molti, affidandomi l'ex-voto, mi mettono tra le mani la propria storia. Spesso rimango stordito di fronte alle loro confidenze.
Difficile contarli gli ex-voto, giungono a flusso continuo. Ogni quindici giorni sostituiamo i più vecchi con i nuovi. Qualche devoto si lamenta per questo. Anche dopo uno o due anni che li hanno portati. Padre Daniele continua a sistemare gli ultimi arrivi. Quello che mi stupisce sempre è la fede della gente, la fiducia in sant'Antonio. Pregano con un'intensità  indescrivibile.
Le sue mani anziane mettono in fila alcune foto di incidenti d'auto. Al vederle è difficile immaginare come gli occupanti ne siano usciti vivi. Portano la foto della macchina distrutta e un cuore d'argento. Una data, un luogo, il nome del conducente, un grazie. L'essenziale per testimoniare d'esser vivi per grazia ricevuta.

Una Tomba ricca di vita

Moltissimi non conoscono nulla di sant'Antonio. Non sanno niente della sua vita, cos'ha fatto. Eppure vengono qui. Uomini e donne. Tantissimi i giovani, altro che lontani da Dio. Tutti pregano. Pregano con più intensità  gli uomini. Di tutte le categorie. La cravatta o i jeans non incidono sulla profondità  della devozione.
Tra gli ex-voto si scorge qualche corona d'alloro. Qualcuna è ancora fresca di gioia goliardica. Tanti studenti sono felici di sdebitarsi così col Santo e col Beato Luca, che li hanno aiutati a laurearsi. E poi stampelle, organi riprodotti su preziose lastre metalliche, memorie di lunghe degenze ospedaliere e di scampati pericoli. Fiocchi azzurri e rosa, la grazia di un figlio arrivato dopo tanto pregare e attendere. Molti li chiamano Antonio, Antonia. Una gratitudine lunga una vita.
I disegni e i giochi dei bimbi, gli abiti da fratino, le infinite foto di neonati sembrano un coro di piccoli angeli che cantano la grazia di vivere. Il Santo li lascia fare. Sa che di essi è il Regno dei cieli e forse un mondo migliore.
Tante bandiere, per dire che si è venuti qui a portare un pezzo di terra lontana, assetata di speranza. La Tomba, come un'inesauribile fonte, non conosce confini, ascolta il dolore in tutte le lingue, offre approdo a milioni di vite e di storie. Una lacrima, un gesto, un sussurro per portare insieme la vita.

 

13 martedì  con sant'Antonio

Durante la Quaresima e il Tempo di Pasqua si snoda il cammino dei 13 martedì con sant'Antonio, i tradizionali appuntamenti settimanali per prepararsi alla festa del Santo e per condividere.

Insieme alla rivista abbiamo inviato una cedola e una busta prestampata. Serviranno per scrivere e inviare l'intenzione di preghiera che più sta a cuore. I frati della basilica portandola all'arca del Santo l'affideranno alla sua intercessione.
Moltissimi devoti scrivono a sant'Antonio per affidare le loro necessità  e chiedono ai frati e ai giovani francescani in formazione di esser ricordati nelle loro preghiere.
Il martedì è il giorno che, per tradizione secolare, è dedicato alla preghiera al Santo. Per quanti si riconoscono nella grande Famiglia antoniana, è il giorno della tredicina e dell'affidamento dei propri cari alla protezione di sant'Antonio.
Il periodo della Quaresima e della Pasqua si intreccia con i 13 martedì che ci preparano alla festa del 13 giugno. Due percorsi a noi cari, perché ci aprono alla conversione e alla condivisione spirituale. Gesù nel Vangelo ci ha detto: Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro (Mt 18,20). Gesù ci chiama a seguirlo e, nello stesso tempo, ci sostiene nella fatica del cammino. Un cammino spesso segnato dalla croce, a volte troppo pesante per le nostre forze.
Gesù per primo si avvicina e ci sorregge. Sul suo esempio anche noi possiamo farci prossimo per gli altri e aiutarci a vicenda.

 

Quaresima, tempo di crescita

Nei martedì di Quaresima, nella Sala del Capitolo, dopo la messa delle ore 17, si tiene l'Adorazione eucaristica. Si conclude alle 19,30, dopo la preghiera del Vespro con la Comunità  dei frati.

Nei venerdì di Quaresima, alle ore 18, si celebra la Via Crucis.

Nel mese di marzo, il martedì sera alle20,45, presso la sala dello Studio Teologico, nel Chiostro della Magnolia, si rappresenta Se Antonio tornasse..., con testi tratti dai Sermoni di sant'Antonio, da autori contemporanei e da lettere degli associati del Messaggero di sant'Antonio.

La rappresentazione, intervallata da brani musicali, vuole rievocare la predicazione quaresimale che sant'Antonio fece a Padova nel 1231, proponendola come momento di riflessione, riascoltando parole e provocazioni sempre attuali.

Data di aggiornamento: 26 Giugno 2017