Confessori sui banchi di scuola

Cambia di continuo la percezione dei valori. La missione del confessore è sempre più difficile. Occorre formare i confessori.Ne parliamo con padre Domenico Carminati, rettore della basilica.
28 Febbraio 2005 | di

Mettersi in ginocchio. Di fronte a Dio, di fronte a se stessi. Talvolta è difficile, costa. Anche per chi sta al di là  della grata. Se l'uomo è la via della Chiesa, questa fatica a capire l'uomo di oggi. Cambia la percezione dei valori; il senso del peccato sembra sparire. Che fare? Ritornare sui banchi di scuola, in un percorso di formazione permanente. Ce lo racconta padre Domenico Carminati, rettore della basilica, in occasione del corso tenuto in basilica dal 17 al 19 gennaio di quest'anno.

Padre Domenico, quando è nata l'idea?
In preparazione allo scorso Giubileo. Nel 1999, abbiamo tenuto il primo incontro a Loreto. Eravamo i confessori dei santuari di Padova, Loreto e Assisi. Un'esperienza bella e importante, al punto che l'appuntamento annuale si è ripetuto per i due anni successivi.

E poi?
Abbiamo pensato di estenderlo a livello nazionale, coinvolgendo il Coordinamento nazionale santuari, presieduto da monsignor Comastri. Abbiamo affidato l'animazione formativa a padre Sabatino Maiorano, preside dell'Alfonsianum, la pontificia facoltà  romana di morale.

Con quali risultati?
Padre Sabatino ha fatto un ottimo lavoro, progettato e svolto per il triennio 2003-2005. Ci siamo incontrati presso i santuari di San Gabriele dell'Addolorata, di Pompei e di Padova.

Quali temi avete scelto di approfondire?
La confessione come sacramento della guarigione; la confessione come riconciliazione; quest'anno, la confessione come sacramento della testimonianza rinnovata. Quest'ultimo tema è stato particolarmente interessante, perché incentrato sulla comune chiamata alla santità .

A cosa serve confessarsi?
Per diventare santi. Per puntare a una misura alta della vita cristiana, contro una mediocrità  assassina. Rispettando il ritmo di crescita dei singoli.

Che ruolo svolgono i santuari oggi?
I santuari sono naturali luoghi di santità , dove la devozione aiuta a incontrare la misericordia del Padre e a ripartire con fiducia e slancio verso la vita di ogni giorno. Confessarsi è celebrare la misericordia di Dio e il nostro bisogno di cambiare, di crescere dentro. Di trovare pace, grazie a una rinnovata relazione con Dio.

Padre Domenico, è ancora di moda la confessione?
Nei santuari si confessa ancora molto. La mia esperienza in basilica lo conferma. Dipende anche da cosa intendiamo per confessione.
Qualcosa sta cambiando. Sta calando molto la confessione abitudinaria, concentrata nelle tappe fisse, a Natale e a Pasqua, con lunghe code. Sta prendendo quota, invece, la confessione intesa come incontro personale e significativo con Dio.

Come sta cambiando la confessione oggi?
La qualità  della confessione sta aumentando. Come pure la complessità  delle situazioni individuali e sociali. Ciò richiede una continua formazione per noi confessori. Solo così possiamo ascoltare sempre meglio e facilitare i passi della santità  a quanti si accostano a noi per ricevere la misericordia del Padre e un consiglio, un sostegno, per procedere più sereni nella vita cristiana.


Appuntamenti in Basilica - Marzo 2005

PASQUA DI RISURREZIONE

20 marzo. Domenica delle Palme: alle ore 10,45 la solenne processione delle Palme partirà  dal sagrato della basilica. Dopo la benedizione dell'ulivo, si giungerà  in basilica per la celebrazione dell'eucaristia. Presiede l'eucaristia il rettore della basilica, padre Domenico Carminati.
24 marzo. Giovedì Santo: alle ore 18,00 si celebrerà  la messa in Cœna Domini.
25 marzo. Venerdì Santo: alle ore 15,00 si terrà  la solenne Via Crucis; alle ore 18,00 si celebrerà  la solenne Azione liturgica con la lettura del Passio e l'adorazione della croce. La solennità  dell'Annunciazione si celebrerà  lunedì 4 aprile.
26 marzo. Sabato Santo
, giornata liturgica. La veglia Pasquale avrà  inizio alle ore 21,00 sul sagrato della basilica, con la benedizione del fuoco e la processione col cero pasquale.
27 marzo. Domenica di Pasqua. La messa solenne delle ore 11,00 sarà  presieduta da padre Luciano Fanin, provinciale; il rettore, padre Domenico Carminati, presiederà  la messa solenne delle 17,00. Entrambe le messe saranno animate dalla Cappella musicale del Santo.

Data di aggiornamento: 26 Giugno 2017