Sydney, capitale del mondo

Fervono gli ultimi preparativi in vista del grande appuntamento religioso che porterà agli antipodi decine di migliaia di persone. Si è messa in moto anche la macchina dei mass media.
16 Gennaio 2008 | di
Sydney
160 delegati provenienti da 75 nazioni e una cinquantina di giovani australiani rappresentanti delle diverse collettività cattoliche di questo immenso continente-isola, si sono dati appuntamento a Sydney, ospiti del cardinale George Pell. Sono stati testimoni della preparazione dell’immensa macchina organizzativa e logistica che prelude alla celebrazione della Settimana Mondiale della Gioventù. Sono state le loro domande, i suggerimenti e le proposte fatte che hanno permesso di mettere a punto un programma che ora ha bisogno solo di pochi ritocchi.
Nella folta delegazione internazionale spiccava una rappresentanza del Pontificio Consiglio per i Laici, guidata dall’arcivescovo Rylko che, al termine della visita, non ha nascosto il suo ottimismo: «Desidero esprimere un sentimento profondo di gratitudine per la Chiesa Australiana e soprattutto per l’Arcidiocesi di Sydney – ha detto Rylko –, ed esternare i miei sentimenti di ammirazione per il cardinale George Pell e il vescovo incaricato, Anthony Fisher, a cui è affidato il compito di coordinare il Comitato centrale.
Tutti i presenti hanno manifestato apprezzamento per gli sforzi sostenuti dal Comitato direttivo, il loro entusiasmo e la carica di aspettative sembrano già incarnare il motto scelto per la prossima Gmg: «Riceverete il Potere dall’alto quando scenderà su di voi lo Spirito Santo. Allora diventerete miei testimoni».
Non sono stati dimenticati, durante le intense giornate di consultazioni e di incontri con giornalisti australiani e d’oltreoceano, gli aspetti più pratici, ma non meno importanti, come il sopralluogo a Randwick Course che ospiterà la messa finale celebrata da Papa Benedetto XVI.
Un capitolo importante è stato dedicato alle «emergenze» che hanno provocato qualche problema nelle passate edizioni delle Gmg come, per esempio, la scarsità di vettovaglie causata per lo più da arrivi dell’ultimo momento non preventivati.
Le prove per allestire 25 milioni di refezioni, con vari punti di distribuzione, sono già stati collaudati. Data la distanza geografica del continente australiano, si è dovuto calcolare a tavolino il numero di partecipanti, provenienti dal mondo cattolico, di circa 150 mila presenze. Sono in fase di ultimazione le prenotazioni che non prevedono grosse sorprese sul numero preventivato di pellegrini. Anche il problema degli alloggi sembra non far sorgere alcun problema. Un altro aspetto, non meno importante, è quello dell’arrivo dei pellegrini, provenienti da tutto il mondo, agli aeroporti nazionale e internazionale di Sydney. Le distanze in Australia vengono coperte, per ovvi motivi, dal trasporto aereo.
Pur efficiente, il servizio in treno o in corriera non può sostenere il confronto con il numero di passeggeri che usano l’aereo per trasferirsi da una località ad un’altra. Risulta evidente che non tutti potranno atterrare nei due aeroporti di Sydney, molto moderni, ma incapaci di smaltire un traffico aereo così intenso nell’arco di pochi giorni. Il cardinale George Pell si è così espresso: «l’Australia non ha mai provato nulla di simile». E non solo per i problemi connessi al traffico aereo!
Le autorità aeroportuali prevedono che l’arrivo di centinaia di migliaia di pellegrini, nazionali e internazionali, supererà il traffico registrato per le Olimpiadi o i campionati mondiali di Rugby! Queste manifestazioni sono servite a dare un’idea di quello che potrebbe succedere, e ad allenare il Governo, e con esso la Chiesa locale, alle inevitabili emergenze.
L’emittente radio-televisiva SBS, che manda in onda i suoi programmi in più di 50 lingue diverse, è stata scelta per trasmettere in diretta gli avvenimenti più importanti della Gmg. Carla Zampatti, direttrice di SBS, si è dichiarata «entusiasta di dare spazio non soltanto alla visita di Papa Benedetto XVI, ma di mettere in risalto il contributo che tanti giovani danno alla fede e alla costruzione di un mondo più umano». La stazione televisiva, molto vicina alle comunità etniche in Australia, sta elaborando un piano di smistamento dei vari servizi anche nelle zone più remote dell’Australia. All’SBS si affiancherà Sky News Australia che proporrà servizi continuativi 24 ore al giorno. In una nota ufficiale, diramata dall’ufficio di coordinamento centrale, è stato sottolineato che sono più di 400 le personalità del mondo dello spettacolo, i conferenzieri o i predicatori che hanno risposto all’invito di partecipare alle celebrazioni per la Gmg.
Per i pellegrini provenienti da moltissime altre comunità cattoliche, si prospetta un viaggio al di fuori dei soliti schemi, sia per la distanza geografica che per le bellezze naturali come la cornice meravigliosa di Sydney e le tante novità che il continente offre. I giovani cattolici australiani che si apprestano ad accogliere i loro coetanei provenienti dall’estero, da vari mesi sono impegnati in diverse attività di carattere promozionale, allestite in molte diocesi, quali il pellegrinaggio della Croce, che si sta snodando in varie località, e l’allestimento degli alloggi, in diversi centri metropolitani, per i loro coetanei provenienti da oltreoceano per la Gmg di Sydney.
Un’iniziativa di spicco è il vademecum tascabile in fase di ultimazione. Questo, oltre a proporre alcuni insegnamenti della fede cristiana con un approccio giovanile e spigliato, offrirà un utile ragguaglio sulle diverse edizioni della Gmg, comprese le inevitabili ricadute che l’avvenimento avrà in Australia. Il vademecum, redatto con un’attenzione particolare al mondo giovanile australiano, sarà distribuito a tutti gli adolescenti australiani, soprattutto tramite la rete delle scuole cattoliche. È un tentativo di rafforzare il senso di identità e di appartenenza alla Chiesa Cattolica che, nelle nuove generazioni, soffre di abulia e di vuoti paurosi di conoscenza, anche in coloro che hanno frequentato le scuole cattoliche.
Non è solo il vescovo Anthony Fisher che, reduce dall’entusiasmante incontro di Loreto allestito dalla Conferenza Episcopale Italiana per i giovani italiani, già da tempo va dicendo che la Gmg rappresenterà una «nuova Pentecoste» per le comunità cattoliche d’Australia. Lo studioso Richard Rymarz (The Impact of World Youth Day: A Twelve Month follow-up of under 18 Australian WYD 2005 Participants) ha recentemente pubblicato i risultati di un’inchiesta condotta su un campione di giovani australiani che hanno partecipato all’ultima Giornata Mondiale della Gioventù. Rymarz ha rilevato un evidente impatto sui partecipanti e una marcia in più nella presa di coscienza di fronte alla loro Chiesa, non più sentita distante e opaca come in passato.

* Scalabriniano
Data di aggiornamento: 03 Luglio 2017