In una foto

a cura di Andrea Semplici

Dedicato a Mario Dondero

La fotografia è un racconto. È una maniera per avvicinarsi alla gente. È una necessità: mostrare la vita. «Più di mille parole», diceva Walter Benjamin, anche se io penso che le parole siano più che necessarie. È attenzione, curiosità, relazione. È contraddizione perché dovrebbe essere lenta e ingenua in questo modo sempre connesso di selfie e velocità. Il fotografo dovrebbe andare a piedi, e come Mario Dondero, non avere patente.

Per capire cosa è oggi il terremoto infinito dell’Italia centrale bisogna passare dei giorni su queste montagne. Intuire cosa è vivere in un container, senza sapere niente di cosa accadrà tra un mese, tra due, tra un anno.

24 Marzo 2017 | di

Sui giornali tutto sembra funzionare, tutto è incoraggiante, ma poi alzo gli occhi e quello che vedo non torna, non corrisponde a ciò che sta accanto a me, a ciò che sfioro, a ciò che ascolto.

24 Marzo 2017 | di

Una settimana di foto dal Centro Italia, dai paesi del terremoto, dalle storie che si intrecciano al lavoro e alla speranza, a una normalità, possibile, da sbattere in faccia al sisma.

23 Marzo 2017 | di

Lasciarsi sorprendere dalla primavera lungo la statale 655, la Bradanica, dove le case della riforma agraria erano belle e bianche, e dove resta solo il bianco, in mezzo al verde dei continui saliscendi.

21 Marzo 2017 | di

L’incontro con una giovane donna a una festa di matrimonio, in Palestina, ospite improvviso di un banchetto sul monte dei vigneti circondato dal Muro. E le domande fioccano.

12 Marzo 2017 | di

Terra inesplorata abitata da gente sorprendente è il canto gregoriano. Un linguaggio di corpi immobili, eppure in movimento. Passione che all’unisono, come le voci, dà parola al divino.

26 Febbraio 2017 | di

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