31 Dicembre 2018

Tre note, una chiave e il pentagramma

Nuovo anno, «nuova veste» ma la passione di sempre. Perché l’inedito formato grafico della rivista non muterà quella lettura della realtà in chiave evangelica, francescana e antoniana che ci contraddistingue.
particolare della copertina di Gennaio 2019
Il Messaggero cambia volto
@ Mattia Moro / Msa

Lifting, chirurgia plastica, tinture quando non addirittura trapianti di capelli, esercizi sfiancanti di pilates: non sempre tutte queste operazioni rispondono a una corretta e comprensibile attenzione a salute e immagine. Talvolta è solo sterile difesa contro il tempo che, inesorabile, passa per tutti. Ma non solo sterile, sterile e inutile: perché nessuno è mai riuscito poi a fermare il tempo. Resta solo il tentativo di negarsi l’evidenza, incapaci di comprendere che, come si dice, «ogni stagione ha i suoi frutti»! Belli, buoni, da ricevere e da donare. Nel caso di una rivista cambia il linguaggio, ma non la sostanza. 

Restyling, rivisitazione dell’impostazione grafica, nuova impaginazione: potrebbe rispondere banalmente al bisogno di un giornale di sopravvivere, «farsi vedere», continuare a vendere copie. E non è, in sé, un brutto motivo. Ma non può bastare. Ogni rivista, diceva una volta quel tale, si basa su tre accordi, la cui combinazione è la sintesi tra ciò che una testata vorrebbe dire di sé e ciò che ci si aspetta piaccia ai propri lettori: i testi, le fotografie, o le illustrazioni, e la pagina bianca dove distribuire e combinare i primi due.
Sempre più, e tanto più al giorno d’oggi, nella consapevolezza che la sintesi ricercata tra questi elementi non è solo formale e «grafica», ma precisa scelta editoriale. Che, se gli elementi di cui prima erano le note, questa è piuttosto la chiave per accordare correttamente il tutto.

Anche il «Messaggero di sant’Antonio» non può ritenersi esente o preservato da questa scommessa e fatica. Coerentemente, del resto, con la sua lunga storia iniziata nel lontano 1898, accanto alla Basilica del Santo a Padova (dove, del resto, tuttora è). In questo notevole arco temporale frati e collaboratori laici non hanno mai smesso di domandarsi come essere più incisivi, impegnati nell’obiettivo continuamente rinnovato e perseguito di mettervi tra le mani uno strumento di comunicazione, informazione e formazione. Sfogliando il quale ognuno di voi potesse ritrovarvi motivi di pensiero, approfondimento, maturazione umana e spirituale. Per qualcuno, speriamo, anche materiale per il proprio servizio di catechista, animatore, insegnante. Di ritrovarvi un «vocabolario» per narrare la propria vita, tutta la propria vita, niente escluso: ciò che di bello o meno bello ci sta capitando in questo momento, i nostri desideri, le domande impellenti che premono alle pareti del cuore oltre che alla nostra intelligenza.

Di sentirvi parte, in ultima analisi, della grande famiglia degli amici di sant’Antonio, che, ne siamo felicemente consapevoli, va ben oltre il numero degli abbonati alla rivista. O, almeno, dei simpatizzanti di un certo stile evangelico e francescano di affrontare la vita. 

Eh sì, perché se già abbiamo detto delle tre note e della chiave di violino, ci manca solo di nominare il… pentagramma. E cioè il nostro sant’Antonio. Che resta lo stesso, mentre note e chiave vi si distendono, ora in un modo ora in un altro, a seconda dei tempi e dei gusti, nella ricerca di nuove sintesi, nei margini concessi dai tre accordi di cui sopra (almeno per quel che riguarda la rivista cartacea; notevoli sforzi stiamo compiendo anche sul versante web e linguaggi social, e su tutti i fronti dell’accoglienza dei pellegrini che giungono a Padova, come la mostra multimediale Antonius inaugurata qualche mese fa, o che attendono le reliquie di sant’Antonio nelle proprie comunità). Anche per finire tra le mani di chi magari ci vorrebbe leggere e ancora non ci conosce, perché no?! 

Cominciamo così, insieme, questo nuovo anno, con una «veste nuova» ma la passione di sempre.

 

Prova la versione digitale del Messaggero di sant'Antonio!

Data di aggiornamento: 31 Dicembre 2018
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